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Le erbe di Giulia
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Giulia

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DORMIRE CON LE ERBE

Uno dei problemi più richiesti dalla clientela erboristica è l'insonnia, è quindi evidente che nell'arco dei 17 anni di lavoro svolti in questo settore, che medico non è, ma che spesso si deve occupare di disagi e problemi inerenti la salute, abbia accumulato una esperienza. E' proprio su questa base che desidererei affrontare il problema sotto le diverse luci in cui può apparire, se avete voglia di seguirmi troverete oltre la soluzione qualcosa per cui stupirvi.

E' indispensabile per affrontare questo "disagio" che è l'insonnia fare quello che in gergo medico si chiama "anamnesi" ossia porci delle domande, vediamole:

  1. da quanto tempo soffrite di insonnia?
  2. stentate a addormentarvi o vi svegliate durante la notte?
  3. si tratta di un risveglio ad ore sistematiche (es. sempre le due o le tre di notte)
  4. al mattino il risveglio è facile, siete lucide, oppure avete la mente annebbiata e non carburate sino alle 11.
Analizziamo le singole domande e cerchiamo insieme le risposte: Un'insonnia recente, può essere da imputare a stress o uno stato di particolare tensione come: un esame, un evento particolarmente atteso, una situazione conflittuale non risolvibile immediatamente in questo caso :

ESCOLZIA o Papavero della California, è opportuno usare con attenzione questa pianta dai prodigiosi effetti poiché il dosaggio opportuno ne rivela le caratteristiche sedative. 50/60 gocce in poca acqua favoriscono il sonno.

Se durante la notte i risvegli sono sistemici, il motivo della vostra insonnia è da ricercare nella "Cronobiologia" complicata parola per definire le funzioni che il nostro organismo svolge sempre allo stesso orario.

Tabellina cronobiologica: ore 9/11 - attività pancreatica; ore 11/13 - cuore; ore 13/15 - intestino tenue; ore 15/17 - vescica; ore 17/19 - reni; ore 19/21 - mastro del cuore; ore 21/23 - triplice riscaldatore; ore 23/1 - vescica biliare; ore 1/3 - fegato; ore 3/5 - polmone; ore 5/7 - intestino crasso; ore 7/9 - stomaco.

Se il risveglio è costante ad esempio alle 3 di notte possiamo immediatamente pensare che l'organo fegato sta attraversando un momento di disagio energetico.

Ciò significa che l'organo corrispondente, per ragioni alimentari, di stress, di particolare perdita di energia, richiede un superlavoro costringendo il nostro organismo ad un risveglio per riattivare la circolazione ed irrorare di sangue l'organo affaticato.

In questo caso è necessario riattivare l'energia dell'organo disturbato per tornare a fare sonni tranquilli.

Una tisana ottima per ricaricare tutta l'energia di cui gli organi hanno bisogno e contemporaneamente facilitare il sonno:

Tarassaco 20 gr; Carciofo 10 gr; Meliloto 20 gr; Passiflora 20 gr; Malva 20 gr; Equiseto 50 gr.

Una tazza due volte il giorno utilizzando un cucchiaio di erbe miste.

Il pasto della sera è fondamentale per consentire all'organismo di mantenere durante la fase digestiva notturna un bilancio energetico equilibrato, se ne deduce quindi che deve trattarsi di un pasto leggero e di facile digeribilità.

Considerando che le proteine risultano meglio digerite quindi una leggera minestra di verdure e cereali, un secondo di carne o pesce e un leggero dessert di frutta sono sufficienti.

Un breve elenco delle piante più conosciute e meglio indicate per chi soffre di insonnia:

Fiori di Biancospino: con un leggero effetto sedativo, favoriscono il sonno agli ansiosi riducendo la tachicardia e migliorando l'irrorazione sanguigna del cuore.

Fiori di Papavero: parenti alla lontana del Papavero da Oppio, buon effetto di sedazione leggermente ipnoinducenti.

Fiori di Luppolo: indicatissimi per l'insonnia della menopausa per la loro azione antiangoscia sul sistema nervoso centrale e il contenuto di fitoestrogeni li rende particolarmente utili in quel periodo femminile.

Fiori di Lavanda: le qualità antispasmodiche di questa pianticella universalmente conosciuta la rendono utile complemento in tutte le tisane per dormire.

Fiori di Melissa: antispasmodica e sedativa, rilassante generale ottimo complemento di qualeiasi tisana.

Fiori di Passiflora: sedativa, ansiolitica indicata in particolare nei soggetti giovani poiché non induce depressione. e per finire... Fiori di Bach

Si parla, si è parlato e si parlerà ancora a lungo dei fiori di Edward Bach tentare quindi di spiegare in poche righe questa terapia emozionale sarebbe riduttivo, ho quindi estrapolato alcuni fiori particolari per la loro azione di sedazione indicati nei casi di insonnia.

Nella sua diagnosi Bach si orienta non già in base a sintomi organici, ma esclusivamente a stati d'animo negativi, non combattendoli (come usa fare il farmaco tradizionale) bensì rapportandosi ad essi stimolando l'anima di ciascuno di noi con elementi spirituali e vibrazioni sottili capaci di interagire con i sentimenti stessi.

Aspen (pioppo): le vibrazioni di questa pianta sono collegate con i potenziali spirituali del coraggio, del superamento delle difficoltà - per chi deve dormire con la luce accesa o la porta aperta, che hanno paura del buio e della loro ombra per chi soffre di stati d'angoscia in particolare la notte per coloro che hanno paura di restare soli.

Cherry plum (visciola): le vibrazioni interagiscono profondamente sulla paura dei propri conflitti che la notte tende a liberare e rendere vivi, per coloro che vivono costantemente sotto controllo e temono di lasciarsi andare, di liberare la tensione nervosa.

Clematis (clematide): le vibrazioni interagiscono con i pensieri, per coloro che quando devono addormentarsi sentono la mente affollarsi di sensazioni e pensieri disturbanti.

Elm (olmo): le vibrazioni interagiscono con il senso della responsabilità, per coloro che sono troppo carichi di impegni e non riescono a far fronte, la notte diventa lo scarico delle ansie trattenute per gli impegni del giorno.

Gorse (ginestra): le vibrazioni interagiscono con lo stato depressivo per coloro che sono dortemente depressi, sconfitti dalla vita ed incapaci di affrontare il nuovo giorno che verrà dopo la notte.

Hornbeam (carpine): le vibrazioni interagiscono nello stato di stanchezza mentale, con la sensazione di non farcela per coloro che hanno dato il meglio di se stessi e non credono di poter andare avanti, il sonno non arriva per troppa stanchezza.

Mustard (senape): le vibrazioni interagiscono con la tristezza, per coloro che sono affetti da malinconia profonda senza ragione, il sonno è causa di ulteriore senso di perdita.

Olive (olivo): le vibrazioni interagiscono con lo stato di esaurimento fisico e mentale (mentre Hornbeam è solo mentale) per coloro che hanno dato il meglio di sé e devono recuperare attraverso un buon sonno.

Red chestnut (castagno rosso): le vibrazioni interagiscono con la paura per le persone amate, per coloro che vivono nel timore che accadano le cose peggiori non a se stessi ma ai loro cari (è difficile dormire per la madre che aspetta il figlio la sera).

Rock rose (eliantemo): le vibrazioni interagiscono con la paura, il terrore dettato da un momento, quindi solo per coloro che attraversano un attimo di panico ma non in forma ricorrente.

Star of Bethlehem (Stella di Betlemme): le vibrazioni interagiscono con la paura derivante da un trauma subito recente o lontano che non si riesce a superare, per coloro che subiscono ogni giorno il ritorno di una sensazione di dolore, ansia e paura per qualcosa di accaduto e si rinnova ogni volta con immutato dolore (una separazione, una perdita di persona cara).

White chestnut (castagno bianco): le vibrazioni interagiscono con i pensieri che ruotano continuamente nella testa, l'apparato mentale è sovreccitato non si riesce ad addormentarsi perché i pensieri molesti continuano a entrare.

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LE RICETTE DEL MESE
È TEMPO DI SCI: DALLA NATURA TUTTI GLI STIMOLI NECESSARI

Come ottenere energia e tono preparando la muscolatura all'intenso sforzo che l'organismo dovrà sostenere quando ci avviamo lungo le piste da sci.

Ginseng Siberiano o Eleuterococco, originario della Cina del Nord, diffusissimo in Siberia e nella Russia del Nord garantisce con le sue proprietà adattogene e antistress (sperimentate in doppio cieco su un gruppo di atleti) di riequilibrare ed incrementare le capacità adattative in condizioni sfavorevoli che inducono affaticamento, ansia e diminuzione dell'efficacia delle difese immunitarie e scompensi metabolici.

E' in grado di accrescere la resistenza alla fatica e migliora le prestazioni atletiche.

Ottimo tonificante del sistema nervoso e della muscolatura, la Trigonella in semi aumenta l'apporto di fosfolipidi, contemporaneamente sotto forma di aminoacidi (lisina e triptofano) conferisce a questa pianta un potere dietetico che ne giustifica l'uso in caso di astenia o sovraffaticamento fisico e mentale.

E' necessario durante qualsiasi sforzo fisico considerare con la dovuta attenzione gli sforzi a cui viene sottoposta la circolazione del sangue, in particolare il microcircolo. A tale scopo uno studio ha condotto alla dimostrazione della attività funzionale della Rutina un bioflavonoide contenuto in alcune piante: Ruta, Ginko biloba, Biancospino e Grano Saraceno. La sua qualità capillarotropa favorisce il tono venoso permettendo quella funzione di permeabilità indispensabile per mantenere un buon equilibrio circolatorio.

Octacosanolo, questa sostanza alquanto sconosciuta, sta entrando di diritto nei principi attivi indispensabili a tutti coloro che svolgono una intensa attività fisica. Ricerche effettuate dal Phisical Fitness Institute dell'Illinois University su ben 42 programmi di training fisico hanno riconosciuto a questa sostanza estratta principalmente dal germe di grano e dall'alfa alfa (pianta meglio conosciuta come Erba medica) la capacità di ridurre il fabbisogno di ossigeno da parte dei tessuti e inoltre di aumentare lo stoccaggio di glicogeno muscolare, ridurre lo stress da altitudine (utile durante lo sci ad alte quote) aumentando contemporaneamente la resistenza fisica.

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CURARSI MANGIANDO

QUANDO IL CORPO DICE "NO"

Negli ultimi anni si sono notevolmente acuite le patologie legate agli stati allergici e la primavera ne e spesso la stagione maggiormente rappresentativa.

Pollini, polvere di casa, graminacee, sono spesso responsabili di fastidiosi raffreddori incontenibili, tossi ed in casi disperati anche forme asmatiche.

Anche la pelle può diventare organo bersaglio per dermatiti, orticaria ed eritemi.

La causa di queste reazioni più o meno evidenti è da ricercare nella difficoltà del nostro organismo di riconoscere alcuni elementi come nemici da combattere e mette quindi in funzione meccanismi difensivi che con il passar degli anni sono sempre meno efficaci.

I farmaci (tradizionalmente conosciuti come antistaminici) possono ormai poco data la mole di sostanze allergeniche riconosciute come tali, ed è qui che la natura ci viene in aiuto.

RIBES NERO - che provvede a stimolare la nostra corteccia surrenale migliorando la produzione di "cortisolo" (un ormone indispensabile all'organismo per combattere qualsiasi forma di infiammazione).

ELICRISO - questa pianta ha caratteristiche cortisonosimili quindi allevia in maniera naturale gli stimoli data dall'allergia.

PIANTAGGINE - le cui mucillaggini svolgono azione protettiva su alcuni importanti recettori rendendoci meno vulnerabili.

ECHINACEA - stimola le difese immunitarie sviluppando anticorpi naturali.

ROSA CANINA - il suo alto contenuto di vit. C la rende utilissima come associazione per le tisane contro le allergie.

Inoltre l'uso dell'oligoelemento MANGANESE, conosciuto in omeopatia per la sua peculiarità nel terreno dell'allergico di stimolarne le difese naturali.

Sotto forma di piante o tinture madri, purché utilizzate per tutto il periodo primaverile promettono e mantengono di migliorare tutti i problemi di allergie.

Inoltre esistono in commercio in erboristeria "le uova di coturnice" che posseggono una buona funzionalità per contrastare il problema delle allergie e che venivano usate sin da tempi remoti con ottimi risultati.

Le aziende Erboristiche hanno messo a punto efficaci fitocomplessi (insieme di piante utilizzate nella loro complessità) che integrano tutte le piante indicate.

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Il mese delle grandi attenzioni
INFLUENZA

Per evitare che l'influenza colpisca con particolare virulenza il nostro organismo è indispensabile adottare un trattamento preventivo teso a richiamare e a rinforzare le nostre difese organiche. In questo caso niente è meglio dei trattamenti naturali capaci di assolvere a questo compito.

Vediamoli, valutando ogni singolo problema.

Influenza: Prevenzione l'uso di alcune piante, (Rosa Canina, Echinacea, Equiseto, Ribes nero) se protratto nel tempo e utilizzato sistematicamente svolge una reale azione protettiva nei confronti di tutte le patologie invernali quali: raffreddori, influenze, mal di gola, otiti, bronchiti e tracheiti. Esiste sia sotto forma di sciroppo gradevole e di facile assunzione che in tisana (dolcificandola con un poco di miele di tiglio è veramente piacevole da bere la sera prima di coricarsi).

Lo sciroppo, ha presso di noi (come Erboristeria Cinese) un anneddoto: qualche anno fa, un piccolo cliente soffriva in maniera ricorrente di raffreddori e febbri, tanto che l'uso costante di farmaci antibiotici ne aveva bloccato la crescita, abbiamo preparato per lui una miscela in parti uguali di Rosa c, Echinacea, Equiseto e Ribes Nero e gli è stato somministrato per tutto l'inverno un paio di cucchiaini al giorno. Possiamo dire che fu un vero "miracolo" per tutto quell'anno non ebbe neanche un raffreddore. Da allora tutti gli anni in autunno inizia questo tipo di "cura" ed è diventato un ragazzino veramente ok.

Questa ricetta è diventata un cavallo di battaglia dell'Erboristeria Cinese, dandoci molte soddisfazioni. Anche la propoli svolge una attività antinfettiva contro germi e batteri responsabili della maggior parte delle infezioni invernali, in particolare usata sia sotto forma di gargarismi e sciaqui che in aggiunta a miele di timo e eucalipto.

Tutto ciò per prevenire, mentre spesso l'arrivo di un violento raffreddore o di una tosse stizzosa sono inevitabili ed è necessario quindi provvedere, (dopo aver consultato il medico). Si possono attenuare i sintomi spesso fastidiosi e invalidanti (ci obbligano a restare a letto mentre il lavoro ci chiama).

I tradizionali fumenti (come li faceva la nonna) sono sempre validissimi per eliminare il naso chiuso che non lascia requie al sonno.

Foglie di eucalipto, timo e lichene islandico messe in dose di un pizzico per ciascuna in una pentola di acqua bollente aggiungendo qualche goccia di olio essenziale di zenzero, dieci minuti di fumenti con la testa sopra la pentola coperta da un asciugamano.

Se la tosse è stizzosa e ci rende difficile il sonno, la Drosera associata a Castagno, Salvia, Veronica e Tiglio oltre a placarla rapidamente aiutano a maturare e sciogliere il catarro.

Preparare delle gocce oleose (ottimo l'uso di olio di iperico dalle proprietà antinfiammatorie sulle mucose) al quale aggiungere 3/4 gocce di olio essenziale di niauli (su 15 ml di olio) usato tutte le sere libera il naso e ammorbidisce i turbinati (organi all'interno del naso spesso infiammati dallo smog, spray nasali, fumo e aria condizionata).

Il vostro Erborista di fiducia potrà preparare un unguento a base di oli essenziali di rosmarino, niauli, timo e origano che stesi sul petto sotto una pezza di lana calda offrirà un balsamo ai bronchi infiammati, migliorando la respirazione.

Dalla nonna abbiamo appreso le ricette semplici e naturali per prevenire e combattere tutte le malattie invernali.

Tisana peri primi sintomi da raffreddamento:
cannella un pezzetto,
chiodi di garotano 1 per persona,
bollire una tazza d'acqua a testa insieme alle erbe, lasciare quindi in fusione 10 minuti e versare calda in una tazza nella quale avrete sciolto 1 grosso cucchiaio di miele di tiglio e il succo di mezzo limone.
Bere prima di coricarsi (fa sudare molto).

Tisana per influenza con poche linee di febbre:
Spirea ulmaria
salice bianco
rosa canina
ribes nero
sambuco fiori
in parti uguali, un pizzico di ciascuna erba in fusione in una tazza di acqua bollente due volte al giorno aggiungendo 10 gocce di propoli (una resina prodotta dalle api dal potere antibiotico naturale).

Ricostituente da preparare dopo l'influenza:
1/2 kg di miele di tarassaco alla quale aggiungerete 30 gr di pappa reale fresca, un vasetto da 30 once di ginseng e un cucchiaio di polvere di fieno greco, mescolare il tutto e consumare a cucchiai al mattino prima di colazione.

Colazione energetica:
mettere nel mixer un cucchiaino di semi di grano tenero da germogliare, un cacchiaino di semi di miglio, un cucchiaino di semi di avena, un cucchiaino di uvetta biologica, alcune noci o mandorle o pinoli. Aggiungere al tutto uno yogourth intero biologico (si trovano nelle migliori erboristerie), un cucchiaino di germe di grano in polvere e un cucchiaino di lievito di birra in polvere, qualche pezzetto di frutta (banana, mela ecc). Per chi ha problemi intestinali ottimo un cucchiaino di crusca naturale.

Questa colazione fornisce tutto il fabbisogno energetico, necessario ad affrontare una giornata di lavoro, e se usata con regolarità normalizza le funzioni intestinali.

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