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CorsoTorino
57r. Genova tel.010580030 Parti
utilizzate delle Piante -
RADICI:
l'insieme delle parti sotterranee di una pianta -
FUSTO:
l'asse della pianta -
CORTECCIA:
parte esterna e superficiale del fusto -
FOGLIE:
espansione del fusto e dei suoi rami -
FIORE:
gemma le cui foglie producono gli organi riproduttivi -
FRUTTO:
trasformazione dell'ovario dopo la fecondazione -
SEME:
contiene l'embrione proveniente dall'ovulo fecondato e materiale di riserva
Coltivazione
o pianta spontanea La
maggior parte delle piante in commercio sono di coltivazione, tenendo conto del
clima e del terreno che sono determinanti per la qualità del prodotto finale.
Fondamentale è la qualità del terreno, poiché è in
base ad esso che viene determinata la qualità organolettica della pianta. Raccolta
Va fatta solo
in condizioni di tempo ottimali , considerando ogni singola pianta il principio
attivo che si vuole utilizzare. Non vanno estirpate, ma tagliate i bulbi raccolti
dopo la fioritura e la fruttificazione. Le foglie vanno raccolte asciutte, prima
della fioritura, perché più ricche di principi attivi, evitare di
schiacciarle. Dopo la raccolta vanno essiccate in luoghi aerati su graticci di
vimini o sacche traspiranti, oppure ricoperte con fogli di carta assorbente per
ridurre l'umidità e le possibili muffe. Possono dover essere esposte al
sole o in opportuni forni per l'essiccazione totale. I fiori devono essere raccolti
appena sbocciati. I frutti ed i semi quando sono ben maturi. Conservazione
Importante attenzione per una corretta
conservazione bisogna evitare l'esposizione a luce, umidità, calore, polvere
e insetti. luce
: altera i colori utile al conservazione in contenitori metallici o di legno umidità
: produce muffe e altera i principi
attivi. calore :
crea proliferazione batterica e muffe polvere
: trasporta germi, è utile far
respirare le piante in ambiente non ermeticamente chiuso. insetti
: i prodotti organici producono larve
in ambiente caldo umido.
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Metodi
di conservazione e utilizzo Per
estrarre il principio attivo da una pianta possono essere usati diversi solventi
e diversi metodi: -
Infusione
- viene utilizzato come solvente l'acqua bollente. E' il classico metodo con cui
viene preparata una tisana. Portare ad ebollizione l'acqua in ragione di 250 ml
per un cucchiaio di "droga" per ogni persona (salvo diverse indicazioni
specifiche). Senza sottoporre la pianta a bollitura si lascia riposare, coperchiato
per 10 minuti premendo delicatamente l'erba.
Fiori e foglie tenere o brattee richiedono l'infusione. da
15 a 30 minuti (secondo la durezza della pianta),si toglie dal fuoco e si
lascia in infusione per altri 10 minuti quindi si filtra premendo delicatamente l'erba. Foglie
spesse, cortecce e radici richiedono la decozione. nella
stessa tisana.. Lasciare 1 cucchiaio per ogni tazza d'acqua (250 ml circa) infusione
tutta la notte, al mattino portare a bollore e quindi spegnere il fuoco lasciando
riposare 10 minuti circa, tenendo coperto. Importante
non utilizzare le tisane o decotti oltre le 24 ore dalla preparazione per evitare
precipitati. Macerazione
in solvente opportuno Possono
essere usati come solventi: oli, vino, acqua, aceto, alcol.
Si pone la "droga"
insieme al suo solvente in un recipiente scuro in vetro o porcellana a chiusura
ermetica, si lascia riposare 4/5 giorni agitando tutti i
giorni si cola e si filtra. Se la macerazione viene fatta in acqua è necessario aggiungere
u conservante. Distillazione
Le droghe vengono scaldate da un apparecchio apposito
"l'Alambicco" il quale consente alla parte volatile di una particolare
pianta di passare dallo stato di vapore allo stato di olio tramite la condensa
dei vapori ottenuti. torna
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Nasce spontaneamente in tutti i climi e sui bordi dei viottoli, nei prati e nei
pascoli è coltivata come pianta ornamentale e si adatta a tutti i terreni
erbosi, si riproduce per seme a primavera. Si
utilizzano fiori e foglie, i primi raccolti tra luglio e agosto le foglie da giugno
a settembre. Si deve essiccare raccolta in mazzi, all'ombra ed in corrente d'aria
, curando che i capolini siano posizionati verso il basso e dentro un sacchetto
di carta. L'Achillea
è una delle piante più preziose della farmacopea.
Le foglie stropicciate emanano un caratteristico odore di canfora. Le sue principali
caratteristiche sono: -
toniche -
astringenti -
emostatiche -
diuretiche -
circolatorie -
cicatrizzante -
febbrifughe -
digestive Contiene
un olio essenziale l'achilleina e fitosteroli. Le foglie, ricche di tannino,
sono astringenti e si usano per calmare emorragie uterine, intestinali, vescicali. Ricette VINO
APERITIVO 10
gr. fiori di achillea in un litro di vino rosé e poca buccia di limone,
10 giorni in fusione e bere quindi un bicchierino come aperitivo: Stimola l'appetito
e favorisce la digestione. Per
curare piccole ferite, o sedare un mal di denti un infuso con 20 gr. in- fusione
in 200 ml di acqua bollente quindi detergere la parte o fare sciacqui. OLIO
DI ACHILLEA Macerare
in un litro di olio extra vergine di oliva, 100 gr. di fiori secchi o freschi
di Achillea, per 40 giorni sostituendo i fiori dopo 20 giorni con altri, quindi
premere bene e filtrare. Usare come lenitivo per ferite, piaghe, abrasioni, cosmesi,
circolazione e secchezza delle mucose. TISANA
PER FAVORIRE LE MESTRUAZIONI Achillea
Millefoglie 50 gr. Alchemilla volgare 50 gr. Calendula
fiori 10 gr. Melissa foglie 30 gr. Quattro
tazze al giorno, 10 giorni prima delle mestruazioni. un
cucchiaio da minestra raso per 250 ml di acqua bollente, lasciare in fusione
10 minuti coperchiando, quindi filtrare e bere lontano dai pasti. Regola
il mestruo ed elimina i dolori. Un piccolo
incantesimo : si dice che un mazzolino di Achillea essiccata appeso in un pranzo
nuziale faccia si che un amore duri almeno sette anni. torna
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Si trova in tutta
la penisola italiana, in particolare nelle zone boschive e nella macchia. Arbusto
cespuglioso e spinoso, i cui fiori profumati, dal delicato colore bianco o leggermente
rosato, fiorisce in aprile-maggio. Viene usata quasi tutta la pianta. I fiori
e le foglie contengono crategina, acido clorogenico, sapogenine, flavonoidi. I
fiori vanno colti ancora in boccio, le foglie dopo la fioritura, i frutti durante
la gemmazione ed anche la corteccia ha un suo utilizzo. Il
Biancospino
è sprovvisto di qualsiasi tossicità, lo si
può utilizzare a lungo senza alcun effetto collaterale. Le sue principali
caratteristiche sono: I
frutti sono ricchi di vit. C e P, utili come diuretici e contro le diarree.
Ricette CONTRO
L'IPERTENSIONE Biancospino
fiori e foglie 50 gr Olivo foglie 20 gr Vischio
foglie 10 gr Fiori d'Arancio 30 gr Una
tazza sera e mattina utilizzando un cucchiaio di erba in 250 ml di acqua bollente,
lasciare infusione 10 minuti, filtrare e bere dolcificando leggermente con miele
di tiglio. ANTIANSIA
Utilizzare la tintura madre di Biancospino in dosi
di 20 gocce la sera prima di coricarsi e 10 gocce ogni volta che si manifesta
l'ansia, anche più volte al giorno. In caso di tachicardia 5/10 gocce ogni
15 minuti sino a normalizzazione del battito cardiaco. Curiosità I
romani dedicarono il Biancospino alla Dea Maia, che imponeva la castità,
poiché regnava su Maggio, mese della purificazione. Assieme al Frassino ed alla
Quercia, sono considerate piante sacre alle fate;
là dove crescono la leggenda dice che noi possiamo vederle! torna
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E' diffusa ovunque,
nelle zone marine e in quelle submontane, spesso in terreni
incolti e sassosi vicino a antichi ruderi. Per coltivarla è necessario
interrare i semi a primavera e trapiantare le pianticelle in luogo soleggiato. Si
usano foglie e fiori, i semi per la premitura dell'olio. Sia
le foglie che i fiori devono essere essiccati distesi in corrente d'aria al riparo
dal sole. E' consigliabile l'uso della pianta fresca, sia fiori che foglie ed
anche per il decotto. La
Borragine
è originaria
del medio Oriente fu importata dai romani, ed il suo nome pare derivare dall'arabo
abu rach che significa "padre del sudore" forse per la sua particolare
attività sudorifera. Tra le sue particolari caratteristiche :
-
sudorifera e febbrifuga -
calmante della tosse -
antidepressiva -
impacchi e frizioni decongestionanti -
collutorio per infiammazioni gengivarie -
depurativo del sangue (fresca in insalata) -
apporto di acidi gamma linoleici (premitura
dei semi) Ricette Tisana
contro la depressione: Borragine
fiori e foglie 30 gr Equiseto 40 gr
Lavanda fiori 10 gr Fieno
greco semi 20 gr Bere due/tre tazze al giorno
preparate lasciando a macerare tutta la notte 3 cucchiai in un litro d'acqua,
portare a bollore e lasciare infusione 10 minuti quindi filtrare e bere dolcificando
con miele di girasole. In
cucina Lavare
e asciugare bene le foglie di borragine, friggerle in abbondante olio dopo averle
immerse in una pastella di farina, acqua o latte, olio e sale. Ottime
per fare frittate e torte. Tisana
contro la tosse Tiglio
fiori e brattee 40 gr Papavero petali 20 gr Borragine
foglie 30 gr Farfara fiori 10 gr Bere
2/3 tazze al giorno di infuso preparato con 250 ml di acqua bollente e 1 cucchiaio
di erbe dolcificare con miele di eucalipto. Olio
di Borragine Gli
acidi linoleici contenuti nei semi della borragine danno origine ad una sostanza
oleosa ricca di queste sostanze capaci di combattere i radicali liberi e nutrendo
contemporaneamente tutti i tessuti, conservandone l'elasticità. torna
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Nasce spontanea nei
campi e nei prati, ma la si può anche seminare a primavera inoltrata è
uno splendido fiore ornamentale di lunga durata. Si
raccolgono fiori e foglie, cogliendole una per una nei mesi di aprile e giugno,
vanno essiccati in strati lontano dal sole in corrente d'aria, lontano dall'umidità. Il
suo nome "Calendula"
deriva dal latino
"calendae" proprio a causa della sua fioritura che avviene il
primo giorno di ogni mese per quasi tutto l'anno. La sua caratteristica di aprirsi
al mattino al sorgere del sole le ha guadagnato anche l'appellativo di sposa del
sole. Principi
Attivi Oli
essenziali, terpeni. mucillagini, flavonoidi, polisaccaridi immunostimolanti Le
sue principali caratteristiche: -
antibatterica -
antispasmodica -
emmenagoga
(stimola le funzioni mestruali) -
contro
i dolori mestruali -
fitoestrogeni -
cicatrizzante -
antivirale -
antisettica -
emostatica -
antinfiammatorio (uso esterno) -
battericida, fungicida (uso esterno) Ricette
Tisana regolatrice
del flusso mestruale (antidolorifica) Achillea
50 gr Alchemilla 30 gr Calendula
20 gr Melissa 20 gr 4
tazze al giorno : lasciare 4 cucchiai di erba in un litro d'acqua tutta la notte
a bagno, al mattino portare a bollore, lasciare in fusione 10 minuti, filtrare
e bere nell'arco della giornata. in caso di ritenzione idrica aggiungere 30 gr.
di PILOSELLA dopo il
primo ciclo ripetere solo 10 giorni prima del mestruo. Ovuli
di calendula si
trovano abitualmente in Farmacia, sono prodotti omeopatici utilissimi in caso
di infiammazione vaginale anche da candidosi. Il
succo o lattice contenuto nel gambo fresco è utilissimo per verruche, porri,
attenzione è molto vescicante
T.M. di Calendula
20/30 gocce due
volte al giorno di t.m. di calendula favoriscono il riequilibrio del ciclo ormonale 25/30
gocce diluite in un tazza d'acqua tiepida sono risolventi per pruriti e orticaria. 25/30
gocce in un bicchiere d'acqua tiepida sfiammano la gola se usati in gargarismo Otiti
e otalgie 1 o 2 gocce in poco olio d'oliva. Olio
di calendula ottimo
per la pelle dei neonati come detergente e per tutti gli arrossamenti della
pelle, è ottenuto per macerazione dei fiori freschi in olio d'oliva extrav. Utile
anche contro le smagliature della gravidanza. torna
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E'
presente in tutta l'Italia, in particolare nei campi di frumento ed ai bordi dei
viottoli di campagna, oggetto di coltivazione sia nei giardini che su scala nazionale.
Va seminata in autunno, attecchisce su qualunque terreno. Si
usano i capolini raccolti a primavera, all'inizio della fioritura (al mattino
presto). I fiori vanno essiccati in luogo ombroso e ben aerato al riparo dalla
luce. Conosciuta
ovunque come Camomilla
e utilizzata largamente
come sedativo anche se non ha valenza sedativa rimane una delle piante più
funzionali nel panorama della farmacopea italiana. Già gli antichi egizi
la usavano contro le febbri e la dedicarono al dio del sole Ra. Matricaria sembra
avere origine da matrix che significa femmina o utero. Sia Ippocrate che
Dioscoride la ritenevano utile per alleviare il parto. PRINCIPI
ATTIVI Olio
essenziale - alfa-biasbololo, camazulene e derivati Flavonoidi
Apigenina, Quercetina. e altri meno conosciuti Un
polisaccaride le principali caratteristiche sono: In
soggetti simpaticomimetici o molto sensibili può provocare insonnia.
Ricette TISANA
DIGESTIVA Camomilla
30 gr Genziana 10 gr Anice
30 gr Finocchio 20 gr Fiori
D'Arancio 10 gr Bere una tazza dopo i pasti
utilizzando un cucchiaio di erba mista infusione 10 minuti in 250 ml di acqua
bollente (non bollire) OLIO
ANTIREUMATICO Macerare
in 500 ml di olio d'oliva extravergine 50 gr di camomilla (oppure usare 25 ml
di olio essenziale purissimo) 50 gr di fiori di arnica , lasciare riposare 25
giorni agitando ogni giorno, quindi filtrare ed usare per massaggiare le parti
dolenti (usare l'olio tiepido/caldo) torna
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Del
Carciofo,
in erboristeria, si usano le foglie e non il frutto, (comunemente consumato nella
cucina tradizionale)pur avendo proprietà simili. Principi
Attivi Cinarina,
flavonoidi, polifenoli, un olio essenziale, sali minerali (potassio, magnesio,
calcio) tannini e saponine. Le
principali caratteristiche sono: -
coleretico -
colagogo -
epatostimolante -
diuretico natriurico -
ipolipemico stimola
la funzione biliare attraverso l'aumento della bile e la sua fluidificazione,
l'acido caffeico e la cinarina producono l'aumento della attività metabolica
degli enzimi epatobiliari,(aumenta ben 4 volte il volume della bile) riducendo
quindi la produzione di colesterolo endogeno e favorendone una maggiore escrezione.
Riduce il tasso di azoto nel sangue, attraverso un meccanismo di eliminazione
degli urati e azotati. Tutto ciò esclusivamente con l'uso della tintura
madre. L'uso della pianta in toto (il frutto in particolare) è invece controindicato
nei gravi problemi renali a causa delle scorie e delle fibre ricche di purine.
Difficile il metabolismo del carciofo anche per coloro che soffrono di diverticoli
sempre a causa dell'alto contenuto in fibre. attenzione:
frena la secrezione lattea, quindi da evitare durante l'allattamento. In soggetti
ipercolesterolemici può aumentare, subito dopo la somministrazione, il
tasso ematico a causa della mobilitazione della colesterina del tessuto adiposo.
Ricette Tisana
depurativa Carciofo
Fogli 40 gr Boldo Foglie 10 gr Pilosella
30 gr Ginepro Bacche 20 gr Alburno
di Tiglio 20 gr Piantaggine 10 gr Malve
Fiori 20 gr Bere due tazze al giorno dopo i
pasti utilizzando 250 ml di acqua bollente ed un cucchiaio di erba raso, infusione
10 minuti. torna
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L'
Equiseto cresce
in prossimità di fiumi e ruscelli in tutta la zona subalpina , è
un'erba con due
tempi di crescita; uno in primavera i cui fusti crescono circa 20 cm senza rami
dal colore scuro perché sprovvista di clorofilla, il secondo in cui crescono
rami verdi ramificati simili ad una frusta o coda di cavallo. Non ha vere foglie
né fiori. Non è coltivabile.
Si usa l'intera parte sterile (la seconda crescita) raccolta
tra giugno e settembre. Va essiccata in mazzi legati e incappucciati da un sacchetto
di carta forato, in ambiente secco e ben areato, al riparo dal sole PRINCIPI
ATTIVI Numerosi
flavonoidi , un triterpene : equisetonina, acido ferulico e adico caffeico;
numerosi sali minerali in particolare acido silicico, fondamentale tra le sue
qualità Le sue caratteristiche sono: -
rimineralizzante -
cicatrizzante -
tricotrofico
(stimola la crescita dei capelli) -
emostatico -
diuretico (ne aumenta la quantità) -
antinfiammatorio -
astringente -
rinforza il tessuto connettivo e le unghie L'alto
quantitativo di silice contenuta nell'Equiseto lo rende una delle piante in assoluto
più utili per il ripristino dei tessuti: tendinei, cartilaginei, connettivali,
unghie e capelli. Ricette
Tisana drenante diuretica
Equiseto pianta int. 50 gr Centella
foglie 20 gr Pilosella foglie 20 gr Ginepro
bacche 10 gr Bere due tazze al giorno lontano
dai pasti : 1 cucchiaio in 250 ml di acqua far bollire un minuto quindi lasciare
infusione 15 minuti. filtrare. PRELE
Macinare finemente 30
grammi di Equiseto secco sino a ridurli in polvere finissima., va consumato in
dose di un cucchiaino al giorno, può essere diluito in miele. Ottimo come
rimineralizzante, conosciuto in macrobiotica- IMPACCHI
DI EQUISETO Bollire
20 gr di Equiseto in mezzo litro d'acqua per 5 minuti. L'erba può essere
utilizzata per impacchi cicatrizzanti su piaghe e ferite. L'acqua di bollitura
può essere usata per pediluvi o maniluvi nelle patologie artrosiche dolorose. L'assorbimento
del Silicio presuppone un ambiente gastrico acido. torna
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L'Iperico
è una pianta perenne il cui nome perforatum deriva
dal fatto che osservando le foglie in trasparenza si notatno numerose ghiandole
traslucide, 5 petali per fiore dall'intenso colore giallo. Si usa la pianta intera
raccolta a fine giugno (appunto il giorno di S. Giovanni) prima della rugiada
tagliando alla base, riunendo in mazzetti posti ad asciugare in corente d'aria
lontano dalla luce (meglio in sacchetti di carta) Per fare il macerato oleoso
è preferibile usare la pianta fresca.
Principi attivi Olio
essenziale, ipericina, un principio antibiotico (Iperorina) alcuni flavonoidi:
Rutina, quercitina,biapigenina. Inoltre tannini,fitosteroli, Triterpeni Le
sue caratteristiche principali sono: L'azione
antidepressiva è data dall'ipericina (pertanto tale uso è vincolato
all'estrazione del principio attivo) ed agisce come inibitore su alcuni enzimi
responsabili della ridotta produzione di serotonina e catecolamine. L'uso
esterno della pianta è indicato sottoforma di oleolito o macerato per:
-
piaghe da decubito -
varici -
nevralgie -
ematomi controindicato
l'uso interno in gravidanza, né in caso di patologia endogena da depressione
familiare. Controindicata l'esposizione solare durante l'uso di ipericina (tale
sostanza è fotosensibilizzante) Ricette
Olio di Iperico
Preparare un macerato
oleoso di Iperico è relativamente semplice: ogni
litro di olio d'oliva extravergine mettere a macerare 100 grammi di pianta fresca
in contenitore di vetro scuro. Dopo 10 giorni (agitare ogni giorno) i fiori devono
essere sostituiti con fiori freschi e lasciati riposare ancora 40 giorni, quindi
filtrare e disporre in bottiglie di vetro scuro ben sigillate. Usare
per applicazioni locali. Ha azione lenitiva anche sulle scottature
solari. Tisana
per colite Iperico
fiori e foglie 40 gr Melissa foglie 10 gr Verbena
foglie 30 gr Lavanda fiori 20 gr Bere
una tazza prima di coricarsi utilizzando un cucchiaio di erba per 250 ml di acqua
bollente, infusione 10 minuti dolcificare con miele di arancio. torna
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La
Lavanda è
molto comune in terreni
ghiaiosi e rocciosi, coltivata in parchi e giardini, ama il terriccio calcareo,povero
e assolato. Si semina in primavera ed in autunno. Si utilizzano gli spicastri
(il fiore), si raccoglie agli inizi dell'estate, alla base dove il fusto regge
la spiga. Va essiccata in mazzi, all'ombra. Per grandi quantità viene
battuta per dividere la spiga dal fusto. Va conservata in barattoli di vetro scuro. Principi
attivi Olio
essenziale: pinene, limonene,linlolo, canfora,geraniolo,cariofillene Flavonoidi,
triterpeni, cumarine Le sue
principali indicazioni sono: Gli alcoli
monoterpenici presenti possono (anche solo attraverso lo stimolo olfattivo) stimolare
il sistema limbico cerebrale incrementando la produzione di endorfine con proprietà
tranquillanti (Ha azione vagotonica) USO
ESTERNO -
antiseborrea -
antisettica -
cicatrizzante -
deodorante -
parassiticida -
insetticida Ricette
Nell'eritema solare diluire
10 ml di olio di lavanda in 100 ml di olio di mandorle dolci, applicare la sera
lontano dall'esposizione solare. Herpes simplex
labiale: applicare l'olio essenziale puro 2/3 volte al giorno Per
evitare la formazione di cheloide e cicatrizzare rapidamente qualsiasi ferita,
applicare una soluzione di 50 ml di olio essenziale in 100 ml di oli mandorle
dolci ed applicare 3-4 volte al giorno per 40/50 giorni In
caso di asma,emicrania,debilitazione associare: O.e.Lavanda., Rosmarino, Salvia
e Timo in parti uguali e usare 2/3 gocce dopo i pasti diluiti in poco zucchero
o miele. La Lavanda è un ottimo antitarme
Attenzione a dosi superiori a 40-50 gocce è
stupefacente con possibili manifestazioni si sovreccitazione motoria.
torna
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La
Malva,nasce
spontanea nei luoghi incolti mentre se coltivata richiede molta concimazione.
Si raccoglie tra giugno e settembre con i fiori ancora
in boccio. Si essicano le foglie in luoghi
ombrosi e si conserva in sacchetti di carta o tela, i
fiori in vasi di vetro. PRINCIPI
ATTIVI emolliente
ed ammorbidente grazie all'alto quantitativo di mucillagini (sostanza capace di
trattenere acqua) antinfiammatorio e espettorante ottima anche per uso interno
nelle dermatosi di qualsiasi origine Uso
interno Uso
esterno Ricette
Tisana antinfiammatoria intestinale Malva
foglie 50 gr Sambuco fiori 30 gr Piantaggine
foglie 10 gr Fiori d'Arancio 10 gr Bere
una tazza due volte al giorno lontano dai pasti. torna
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La Menta
è una pianta erbacea molto aromatica, nasce spontanea nei
luoghi umidi o paludosi, viene spesso coltivata, è sterile e si propaga
per talea interrati per 5 cm. Si usano le foglie e le sommità fiorite,si
raccoglie tra giugno e agosto, prima della fioritura. Si essica in luoghi aerati
e ombrosi e siconserva in recipienti di vetro. Principi
attivi: mentolo,
oli essenziali vari e bioflavonoidi Può
essere utile: Uso
esterno -
analgesico -
revulsivo -
antipruriginoso -
antiecchimotica -
dolori reumatici -
nevralgie
dentarie -
afte -
eczemi Ricette
Uso esterno : frizioni
locali con olio essenziale di menta diluito in olio di iperico. per dolori reumatici,
nervo del trigemino, dolori muscolari vari, contusioni ed ecchimosi. Contro le
punture di zanzare applicare una goccia di olio essenziale puro sulla parte lesa. Tisana
di The verde e Menta The verde 50 gr Menta
20 gr Bere più volte al giorno utilizzando
un cucchiaino in una tazza di acqua bollente. Ha effetto coadiuvante nel dimagrimento. E'
controindicata nei bambini piccoli, irritante per le congiuntive e gli epiteli
delicati. Non superare le dosi minime in caso di gastralgia o calcoli biliari
ostruttivi torna
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L'Ortica
nasce spontanea ovunque sino a 2400 mt, predilige i boschi,
i viottoli, ed i terreni molto azotati. Si usa l'intera pianta comprese le radici,
si raccolgono le giovani foglie alla fine della primavera o all'inizio dell'estate.
La radice e la parte sotterranea in autunno, l'intera pianta si taglia a10 cm
da terra tra aprile e settembre. Le foglie vanno essiccate all'ombra le radici
al sole - Conservate in vasi di vetro.
Principi attivi Beta-caroteni,
Xantofilla, flavonoidi,rutina., quercitina, Istamina, acetilcolina Serotonina,Clorofilla,
Sali di calcio, Silicio, magnesio,potassio, fosforo, sodio, cloro, manganese,
zolfo, ferro, rame. Olii essenziali, acido gallico, acidoacetico, acido formico,
acido glicolico, Tannini. Può
essere utile: -
rimineralizzante -
colagoga -
coleretica -
diuretica -
antiemorragica -
antireumatica -
ipoglicemizzante -
vasocostrittrice diuretica
per effetto dei flavonoidi, e sali minerali, acido glicolico e glicerico
che stimolano la funzione epato-renale favorendo
l'eliminazione delle tossine, (cloruri ed urea) Rinforza
l'attività cardiaca, riduce l'adenoma prostatico per aumento degli androgeni
liberi e contiene una elevata quantità di clorofilla rendendo libera la
capacità di ossigenare il sangue. Ricetta
Rimineralizzante
Polverizzare la pianta
in toto dopo averla essiccata e in dose di 50 gr per un kg di miele d'acacia,
mescolare con 100 gr. di pappa reale fresca, assumere un cucchiaio al giorno,
al mattino a digiuno. Tisana prostatica
Ortica 50 gr Pygeum
30 gr Uva Ursina 20 gr Piantaggine
20 gr Sambuco 20 gr Malva
20 gr Liquirizia
20 gr torna
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