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Parti utilizzate delle Piante

  • RADICI: l'insieme delle parti sotterranee di una pianta

  • FUSTO: l'asse della pianta

  • CORTECCIA: parte esterna e superficiale del fusto

  • FOGLIE: espansione del fusto e dei suoi rami

  • FIORE: gemma le cui foglie producono gli organi riproduttivi

  • FRUTTO: trasformazione dell'ovario dopo la fecondazione

  • SEME: contiene l'embrione proveniente dall'ovulo fecondato e materiale di riserva

Coltivazione o pianta spontanea

La maggior parte delle piante in commercio sono di coltivazione, tenendo conto del clima e del terreno che sono determinanti per la qualità del prodotto finale. Fondamentale è la qualità del terreno, poiché è in base ad esso che viene determinata la qualità organolettica della pianta.

 

Raccolta

Va fatta solo in condizioni di tempo ottimali , considerando ogni singola pianta il principio attivo che si vuole utilizzare. Non vanno estirpate, ma tagliate i bulbi raccolti dopo la fioritura e la fruttificazione. Le foglie vanno raccolte asciutte, prima della fioritura, perché più ricche di principi attivi, evitare di schiacciarle. Dopo la raccolta vanno essiccate in luoghi aerati su graticci di vimini o sacche traspiranti, oppure ricoperte con fogli di carta assorbente per ridurre l'umidità e le possibili muffe. Possono dover essere esposte al sole o in opportuni forni per l'essiccazione totale. I fiori devono essere raccolti appena sbocciati. I frutti ed i semi quando sono ben maturi.

Conservazione

Importante attenzione per una corretta conservazione bisogna evitare l'esposizione a luce, umidità, calore, polvere e insetti.

luce : altera i colori utile al conservazione in contenitori metallici o di legno

umidità : produce muffe e altera i principi attivi.

calore : crea proliferazione batterica e muffe

polvere : trasporta germi, è utile far respirare le piante in ambiente non ermeticamente chiuso.

insetti : i prodotti organici producono larve in ambiente caldo umido.

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Metodi di conservazione e utilizzo

Per estrarre il principio attivo da una pianta possono essere usati diversi solventi e diversi metodi:

- Infusione - viene utilizzato come solvente l'acqua bollente. E' il classico metodo con cui viene preparata una tisana. Portare ad ebollizione l'acqua in ragione di 250 ml per un cucchiaio di "droga" per ogni persona (salvo diverse indicazioni specifiche). Senza sottoporre la pianta a bollitura si lascia riposare, coperchiato per 10 minuti premendo delicatamente l'erba.

Fiori e foglie tenere o brattee richiedono l'infusione.

  • Decozione - si immerge la "droga" in acqua fredda e si lascia bollire

da 15 a 30 minuti (secondo la durezza della pianta),si toglie dal fuoco e

si lascia in infusione per altri 10 minuti quindi si filtra premendo delicatamente

l'erba.

Foglie spesse, cortecce e radici richiedono la decozione.

  • Tisana - Un altro metodo usato quando si hanno foglie tenere e parti dure

nella stessa tisana.. Lasciare 1 cucchiaio per ogni tazza d'acqua (250 ml circa)

infusione tutta la notte, al mattino portare a bollore e quindi spegnere il fuoco

lasciando riposare 10 minuti circa, tenendo coperto.

Importante non utilizzare le tisane o decotti oltre le 24 ore dalla preparazione per evitare precipitati.

Macerazione in solvente opportuno

Possono essere usati come solventi: oli, vino, acqua, aceto, alcol.

Si pone la "droga" insieme al suo solvente in un recipiente scuro in vetro o porcellana a chiusura ermetica, si lascia riposare 4/5 giorni agitando tutti

i giorni si cola e si filtra. Se la macerazione viene fatta in acqua è necessario

aggiungere u conservante.

Distillazione

Le droghe vengono scaldate da un apparecchio apposito "l'Alambicco" il quale consente alla parte volatile di una particolare pianta di passare dallo stato di vapore allo stato di olio tramite la condensa dei vapori ottenuti.

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Nasce spontaneamente in tutti i climi e sui bordi dei viottoli, nei prati e nei pascoli è coltivata come pianta ornamentale e si adatta a tutti i terreni erbosi, si riproduce per seme a primavera.

Si utilizzano fiori e foglie, i primi raccolti tra luglio e agosto le foglie da giugno a settembre. Si deve essiccare raccolta in mazzi, all'ombra ed in corrente d'aria , curando che i capolini siano posizionati verso il basso e dentro un sacchetto di carta.

L'Achillea è una delle piante più preziose della farmacopea. Le foglie stropicciate emanano un caratteristico odore di canfora. Le sue principali caratteristiche sono:

  • toniche

  • astringenti

  • emostatiche

  • diuretiche

  • circolatorie

  • cicatrizzante

  • febbrifughe

  • digestive

Contiene un olio essenziale l'achilleina e fitosteroli. Le foglie, ricche di tannino, sono astringenti e si usano per calmare emorragie uterine, intestinali, vescicali.

Ricette

VINO APERITIVO

10 gr. fiori di achillea in un litro di vino rosé e poca buccia di limone, 10 giorni in fusione e bere quindi un bicchierino come aperitivo: Stimola l'appetito e favorisce la digestione.

 

 

Per curare piccole ferite, o sedare un mal di denti un infuso con 20 gr. in-

fusione in 200 ml di acqua bollente quindi detergere la parte o fare sciacqui.

OLIO DI ACHILLEA

Macerare in un litro di olio extra vergine di oliva, 100 gr. di fiori secchi o freschi di Achillea, per 40 giorni sostituendo i fiori dopo 20 giorni con altri, quindi premere bene e filtrare. Usare come lenitivo per ferite, piaghe, abrasioni, cosmesi, circolazione e secchezza delle mucose.

TISANA PER FAVORIRE LE MESTRUAZIONI

Achillea Millefoglie 50 gr.

Alchemilla volgare 50 gr.

Calendula fiori 10 gr.

Melissa foglie 30 gr.

Quattro tazze al giorno, 10 giorni prima delle mestruazioni.

un cucchiaio da minestra raso per 250 ml di acqua bollente, lasciare in

fusione 10 minuti coperchiando, quindi filtrare e bere lontano dai pasti.

Regola il mestruo ed elimina i dolori.

Un piccolo incantesimo : si dice che un mazzolino di Achillea essiccata appeso in un pranzo nuziale faccia si che un amore duri almeno sette anni.

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Si trova in tutta la penisola italiana, in particolare nelle zone boschive e nella macchia. Arbusto cespuglioso e spinoso, i cui fiori profumati, dal delicato colore bianco o leggermente rosato, fiorisce in aprile-maggio. Viene usata quasi tutta la pianta. I fiori e le foglie contengono crategina, acido clorogenico, sapogenine, flavonoidi.

I fiori vanno colti ancora in boccio, le foglie dopo la fioritura, i frutti durante la gemmazione ed anche la corteccia ha un suo utilizzo.

Il Biancospino è sprovvisto di qualsiasi tossicità, lo si può utilizzare a lungo senza alcun effetto collaterale. Le sue principali caratteristiche sono:

  • dolori cardiaci

  • spasmi vascolari

  • ipertensione essenziale

  • tachicardia

  • ansia

  • aritmie

  • irritabilità

  • insonnia

  • vertigini

  • acufeni (ronzii auricolari)

I frutti sono ricchi di vit. C e P, utili come diuretici e contro le diarree.

Ricette

CONTRO L'IPERTENSIONE

Biancospino fiori e foglie 50 gr

Olivo foglie 20 gr

Vischio foglie 10 gr

Fiori d'Arancio 30 gr

Una tazza sera e mattina utilizzando un cucchiaio di erba in 250 ml di acqua bollente, lasciare infusione 10 minuti, filtrare e bere dolcificando leggermente con miele di tiglio.

ANTIANSIA

Utilizzare la tintura madre di Biancospino in dosi di 20 gocce la sera prima di coricarsi e 10 gocce ogni volta che si manifesta l'ansia, anche più volte al giorno. In caso di tachicardia 5/10 gocce ogni 15 minuti sino a normalizzazione del battito cardiaco.

 

Curiosità

I romani dedicarono il Biancospino alla Dea Maia, che imponeva la castità, poiché regnava su Maggio, mese della purificazione. Assieme al Frassino ed alla Quercia, sono considerate piante sacre alle fate; là dove crescono la leggenda dice che noi possiamo vederle!

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E' diffusa ovunque, nelle zone marine e in quelle submontane, spesso in

terreni incolti e sassosi vicino a antichi ruderi. Per coltivarla è necessario interrare i semi a primavera e trapiantare le pianticelle in luogo soleggiato.

Si usano foglie e fiori, i semi per la premitura dell'olio.

Sia le foglie che i fiori devono essere essiccati distesi in corrente d'aria al riparo dal sole. E' consigliabile l'uso della pianta fresca, sia fiori che foglie ed anche per il decotto.

La Borragine è originaria del medio Oriente fu importata dai romani, ed il suo nome pare derivare dall'arabo abu rach che significa "padre del sudore" forse per la sua particolare attività sudorifera. Tra le sue particolari caratteristiche :

  • sudorifera e febbrifuga

  • calmante della tosse

  • antidepressiva

  • impacchi e frizioni decongestionanti

  • collutorio per infiammazioni gengivarie

  • depurativo del sangue (fresca in insalata)

  • apporto di acidi gamma linoleici (premitura dei semi)

Ricette

Tisana contro la depressione:

Borragine fiori e foglie 30 gr

Equiseto 40 gr

Lavanda fiori 10 gr

Fieno greco semi 20 gr

Bere due/tre tazze al giorno preparate lasciando a macerare tutta la notte 3 cucchiai in un litro d'acqua, portare a bollore e lasciare infusione 10 minuti quindi filtrare e bere dolcificando con miele di girasole.

 

In cucina

Lavare e asciugare bene le foglie di borragine, friggerle in abbondante olio dopo averle immerse in una pastella di farina, acqua o latte, olio e sale.

Ottime per fare frittate e torte.

Tisana contro la tosse

Tiglio fiori e brattee 40 gr

Papavero petali 20 gr

Borragine foglie 30 gr

Farfara fiori 10 gr

Bere 2/3 tazze al giorno di infuso preparato con 250 ml di acqua bollente e 1 cucchiaio di erbe dolcificare con miele di eucalipto.

Olio di Borragine

Gli acidi linoleici contenuti nei semi della borragine danno origine ad una sostanza oleosa ricca di queste sostanze capaci di combattere i radicali liberi e nutrendo contemporaneamente tutti i tessuti, conservandone l'elasticità.

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Nasce spontanea nei campi e nei prati, ma la si può anche seminare a primavera inoltrata è uno splendido fiore ornamentale di lunga durata.

Si raccolgono fiori e foglie, cogliendole una per una nei mesi di aprile e giugno, vanno essiccati in strati lontano dal sole in corrente d'aria, lontano dall'umidità.

Il suo nome "Calendula" deriva dal latino "calendae" proprio a causa della sua fioritura che avviene il primo giorno di ogni mese per quasi tutto l'anno. La sua caratteristica di aprirsi al mattino al sorgere del sole le ha guadagnato anche l'appellativo di sposa del sole.

Principi Attivi

Oli essenziali, terpeni. mucillagini, flavonoidi, polisaccaridi immunostimolanti

Le sue principali caratteristiche:

  • antibatterica

  • antispasmodica

  • emmenagoga (stimola le funzioni mestruali)

  • contro i dolori mestruali

  • fitoestrogeni

  • cicatrizzante

  • antivirale

  • antisettica

  • emostatica

  • antinfiammatorio (uso esterno)

  • battericida, fungicida (uso esterno)

Ricette

Tisana regolatrice del flusso mestruale (antidolorifica)

Achillea 50 gr

Alchemilla 30 gr

Calendula 20 gr

Melissa 20 gr

4 tazze al giorno : lasciare 4 cucchiai di erba in un litro d'acqua tutta la notte a bagno, al mattino portare a bollore, lasciare in fusione 10 minuti, filtrare e bere nell'arco della giornata. in caso di ritenzione idrica aggiungere 30 gr. di PILOSELLA dopo il primo ciclo ripetere solo 10 giorni prima del mestruo.

Ovuli di calendula

si trovano abitualmente in Farmacia, sono prodotti omeopatici utilissimi in caso di infiammazione vaginale anche da candidosi.

Il succo o lattice contenuto nel gambo fresco è utilissimo per verruche, porri, attenzione è molto vescicante

T.M. di Calendula

20/30 gocce due volte al giorno di t.m. di calendula favoriscono il riequilibrio del ciclo ormonale

25/30 gocce diluite in un tazza d'acqua tiepida sono risolventi per pruriti e orticaria.

25/30 gocce in un bicchiere d'acqua tiepida sfiammano la gola se usati in gargarismo

Otiti e otalgie 1 o 2 gocce in poco olio d'oliva.

Olio di calendula

ottimo per la pelle dei neonati come detergente e per tutti gli arrossamenti

della pelle, è ottenuto per macerazione dei fiori freschi in olio d'oliva extrav.

Utile anche contro le smagliature della gravidanza.

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E' presente in tutta l'Italia, in particolare nei campi di frumento ed ai bordi dei viottoli di campagna, oggetto di coltivazione sia nei giardini che su scala nazionale. Va seminata in autunno, attecchisce su qualunque terreno.

Si usano i capolini raccolti a primavera, all'inizio della fioritura (al mattino presto). I fiori vanno essiccati in luogo ombroso e ben aerato al riparo dalla luce.

Conosciuta ovunque come Camomilla e utilizzata largamente come sedativo anche se non ha valenza sedativa rimane una delle piante più funzionali nel panorama della farmacopea italiana. Già gli antichi egizi la usavano contro le febbri e la dedicarono al dio del sole Ra. Matricaria sembra avere origine da matrix che significa femmina o utero. Sia Ippocrate che Dioscoride la ritenevano utile per alleviare il parto.

PRINCIPI ATTIVI

Olio essenziale - alfa-biasbololo, camazulene e derivati

Flavonoidi Apigenina, Quercetina. e altri meno conosciuti

Un polisaccaride le principali caratteristiche sono:

  • Antinfiammatorio

  • Digestiva

  • Muscolotropa (aumenta il tono muscolare)

  • battericida (l'olio ess)

  • immunostimolante

  • antinevralgica

  • spasmolitica (pari a 2/3 volte il papavero)

In soggetti simpaticomimetici o molto sensibili può provocare insonnia.

 

Ricette

TISANA DIGESTIVA

Camomilla 30 gr

Genziana 10 gr

Anice 30 gr

Finocchio 20 gr

Fiori D'Arancio 10 gr

Bere una tazza dopo i pasti utilizzando un cucchiaio di erba mista infusione 10 minuti in 250 ml di acqua bollente (non bollire)

OLIO ANTIREUMATICO

Macerare in 500 ml di olio d'oliva extravergine 50 gr di camomilla (oppure usare 25 ml di olio essenziale purissimo) 50 gr di fiori di arnica , lasciare riposare 25 giorni agitando ogni giorno, quindi filtrare ed usare per massaggiare le parti dolenti (usare l'olio tiepido/caldo)

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Del Carciofo, in erboristeria, si usano le foglie e non il frutto, (comunemente consumato nella cucina tradizionale)pur avendo proprietà simili.

Principi Attivi

Cinarina, flavonoidi, polifenoli, un olio essenziale, sali minerali (potassio,

magnesio, calcio) tannini e saponine.

Le principali caratteristiche sono:

  • coleretico

  • colagogo

  • epatostimolante

  • diuretico natriurico

  • ipolipemico

stimola la funzione biliare attraverso l'aumento della bile e la sua fluidificazione, l'acido caffeico e la cinarina producono l'aumento della attività metabolica degli enzimi epatobiliari,(aumenta ben 4 volte il volume della bile) riducendo quindi la produzione di colesterolo endogeno e favorendone una maggiore escrezione. Riduce il tasso di azoto nel sangue, attraverso un meccanismo di eliminazione degli urati e azotati. Tutto ciò esclusivamente con l'uso della tintura madre. L'uso della pianta in toto (il frutto in particolare) è invece controindicato nei gravi problemi renali a causa delle scorie e delle fibre ricche di purine. Difficile il metabolismo del carciofo anche per coloro che soffrono di diverticoli sempre a causa dell'alto contenuto in fibre.

attenzione: frena la secrezione lattea, quindi da evitare durante l'allattamento. In soggetti ipercolesterolemici può aumentare, subito dopo la somministrazione, il tasso ematico a causa della mobilitazione della colesterina del tessuto adiposo.

Ricette

Tisana depurativa

Carciofo Fogli 40 gr

Boldo Foglie 10 gr

Pilosella 30 gr

Ginepro Bacche 20 gr

Alburno di Tiglio 20 gr

Piantaggine 10 gr

Malve Fiori 20 gr

Bere due tazze al giorno dopo i pasti utilizzando 250 ml di acqua bollente ed un cucchiaio di erba raso, infusione 10 minuti.

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L' Equiseto cresce in prossimità di fiumi e ruscelli in tutta la zona subalpina , è un'erba con due tempi di crescita; uno in primavera i cui fusti crescono circa 20 cm senza rami dal colore scuro perché sprovvista di clorofilla, il secondo in cui crescono rami verdi ramificati simili ad una frusta o coda di cavallo. Non ha vere foglie né fiori. Non è coltivabile.

Si usa l'intera parte sterile (la seconda crescita) raccolta tra giugno e settembre. Va essiccata in mazzi legati e incappucciati da un sacchetto di carta forato, in ambiente secco e ben areato, al riparo dal sole

PRINCIPI ATTIVI

Numerosi flavonoidi , un triterpene : equisetonina, acido ferulico e adico

caffeico; numerosi sali minerali in particolare acido silicico, fondamentale tra le sue qualità Le sue caratteristiche sono:

  • rimineralizzante

  • cicatrizzante

  • tricotrofico (stimola la crescita dei capelli)

  • emostatico

  • diuretico (ne aumenta la quantità)

  • antinfiammatorio

  • astringente

  • rinforza il tessuto connettivo e le unghie

L'alto quantitativo di silice contenuta nell'Equiseto lo rende una delle piante in assoluto più utili per il ripristino dei tessuti: tendinei, cartilaginei, connettivali, unghie e capelli.

Ricette

Tisana drenante diuretica

Equiseto pianta int. 50 gr

Centella foglie 20 gr

Pilosella foglie 20 gr

Ginepro bacche 10 gr

Bere due tazze al giorno lontano dai pasti : 1 cucchiaio in 250 ml di acqua far bollire un minuto quindi lasciare infusione 15 minuti. filtrare.

 

PRELE

Macinare finemente 30 grammi di Equiseto secco sino a ridurli in polvere finissima., va consumato in dose di un cucchiaino al giorno, può essere diluito in miele. Ottimo come rimineralizzante, conosciuto in macrobiotica-

IMPACCHI DI EQUISETO

Bollire 20 gr di Equiseto in mezzo litro d'acqua per 5 minuti. L'erba può essere utilizzata per impacchi cicatrizzanti su piaghe e ferite. L'acqua di bollitura può essere usata per pediluvi o maniluvi nelle patologie artrosiche dolorose.

L'assorbimento del Silicio presuppone un ambiente gastrico acido.

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L'Iperico è una pianta perenne il cui nome perforatum deriva dal fatto che osservando le foglie in trasparenza si notatno numerose ghiandole traslucide, 5 petali per fiore dall'intenso colore giallo. Si usa la pianta intera raccolta a fine giugno (appunto il giorno di S. Giovanni) prima della rugiada tagliando alla base, riunendo in mazzetti posti ad asciugare in corente d'aria lontano dalla luce (meglio in sacchetti di carta) Per fare il macerato oleoso è preferibile usare la pianta fresca.

Principi attivi

Olio essenziale, ipericina, un principio antibiotico (Iperorina) alcuni flavonoidi: Rutina, quercitina,biapigenina. Inoltre tannini,fitosteroli, Triterpeni

Le sue caratteristiche principali sono:

  • Antidepressiva

  • Spasmolitica (con azione sul sistema neurovegetativo)

  • Antinfiammatoria

  • Colagoga

  • Astringente

  • Ansiolitica

  • Diuretica

L'azione antidepressiva è data dall'ipericina (pertanto tale uso è vincolato all'estrazione del principio attivo) ed agisce come inibitore su alcuni enzimi responsabili della ridotta produzione di serotonina e catecolamine.

L'uso esterno della pianta è indicato sottoforma di oleolito o macerato per:

  • piaghe da decubito

  • varici

  • nevralgie

  • ematomi

controindicato l'uso interno in gravidanza, né in caso di patologia endogena da depressione familiare. Controindicata l'esposizione solare durante l'uso di ipericina (tale sostanza è fotosensibilizzante)

 

Ricette

Olio di Iperico

Preparare un macerato oleoso di Iperico è relativamente semplice:

ogni litro di olio d'oliva extravergine mettere a macerare 100 grammi di pianta fresca in contenitore di vetro scuro. Dopo 10 giorni (agitare ogni giorno) i fiori devono essere sostituiti con fiori freschi e lasciati riposare ancora 40 giorni, quindi filtrare e disporre in bottiglie di vetro scuro ben sigillate.

Usare per applicazioni locali. Ha azione lenitiva anche sulle scottature solari.

Tisana per colite

Iperico fiori e foglie 40 gr

Melissa foglie 10 gr

Verbena foglie 30 gr

Lavanda fiori 20 gr

Bere una tazza prima di coricarsi utilizzando un cucchiaio di erba per 250 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti dolcificare con miele di arancio.

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La Lavanda è molto comune in terreni ghiaiosi e rocciosi, coltivata in parchi e giardini, ama il terriccio calcareo,povero e assolato. Si semina in primavera ed in autunno. Si utilizzano gli spicastri (il fiore), si raccoglie agli inizi dell'estate, alla base dove il fusto regge la spiga.
Va essiccata in mazzi, all'ombra. Per grandi quantità viene battuta per dividere la spiga dal fusto. Va conservata in barattoli di vetro scuro.

Principi attivi

Olio essenziale: pinene, limonene,linlolo, canfora,geraniolo,cariofillene

Flavonoidi, triterpeni, cumarine

Le sue principali indicazioni sono:

  • analgesica

  • antiemicranica

  • battericida

  • calmante cerebrospinale

  • ipotensiva

  • antispasmodica

  • calmante cardiaca

  • vermifuga

  • stimolante le endorfine

  • antisettica

  • aumenta la secrezione gastrica

Gli alcoli monoterpenici presenti possono (anche solo attraverso lo stimolo olfattivo) stimolare il sistema limbico cerebrale incrementando la produzione di endorfine con proprietà tranquillanti (Ha azione vagotonica)

USO ESTERNO

  • antiseborrea

  • antisettica

  • cicatrizzante

  • deodorante

  • parassiticida

  • insetticida

Ricette

Nell'eritema solare diluire 10 ml di olio di lavanda in 100 ml di olio di mandorle dolci, applicare la sera lontano dall'esposizione solare.

Herpes simplex labiale: applicare l'olio essenziale puro 2/3 volte al giorno

Per evitare la formazione di cheloide e cicatrizzare rapidamente qualsiasi ferita, applicare una soluzione di 50 ml di olio essenziale in 100 ml di oli mandorle dolci ed applicare 3-4 volte al giorno per 40/50 giorni

In caso di asma,emicrania,debilitazione associare:
O.e.Lavanda., Rosmarino, Salvia e Timo in parti uguali e usare 2/3 gocce dopo i pasti diluiti in poco zucchero o miele.

La Lavanda è un ottimo antitarme

Attenzione a dosi superiori a 40-50 gocce è stupefacente con possibili manifestazioni si sovreccitazione motoria.

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La Malva,nasce spontanea nei luoghi incolti mentre se coltivata richiede molta concimazione.

Si raccoglie tra giugno e settembre con i fiori ancora in boccio.

Si essicano le foglie in luoghi ombrosi e si conserva in sacchetti di carta o tela,

i fiori in vasi di vetro.

PRINCIPI ATTIVI

emolliente ed ammorbidente grazie all'alto quantitativo di mucillagini (sostanza capace di trattenere acqua) antinfiammatorio e espettorante ottima anche per uso interno nelle dermatosi di qualsiasi origine

Uso interno

  • lassativa dolce

  • depurativa

  • diuretica con effetto uricosurico

  • tussifuga

  • lenitiva

  • anticolitica

Uso esterno

  • depurativa della pelle

  • antinfiammatoria

  • lenitiva per pelli cuperosiche e arrossate

  • doposole

  • decongestionante oftalmico

 

Ricette

Tisana antinfiammatoria intestinale

Malva foglie 50 gr

Sambuco fiori 30 gr

Piantaggine foglie 10 gr

Fiori d'Arancio 10 gr

Bere una tazza due volte al giorno lontano dai pasti.

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La Menta è una pianta erbacea molto aromatica, nasce spontanea nei luoghi umidi o paludosi, viene spesso coltivata, è sterile e si propaga per talea interrati per 5 cm. Si usano le foglie e le sommità fiorite,si raccoglie tra giugno e agosto, prima della fioritura. Si essica in luoghi aerati e ombrosi e siconserva in recipienti di vetro.

Principi attivi:

mentolo, oli essenziali vari e bioflavonoidi

Può essere utile:

  • analgesico locale

  • anticefalgico locale ed interno

  • emmenagogo

  • stimola le gonadotropine

  • mucolitica

  • stimola il pancreas

  • antiemetica

  • spasmolitica le vie respiratorie

Uso esterno

  • analgesico

  • revulsivo

  • antipruriginoso

  • antiecchimotica

  • dolori reumatici

  • nevralgie dentarie

  • afte

  • eczemi

Ricette

Uso esterno :

frizioni locali con olio essenziale di menta diluito in olio di iperico. per dolori reumatici, nervo del trigemino, dolori muscolari vari, contusioni ed ecchimosi. Contro le punture di zanzare applicare una goccia di olio essenziale puro sulla parte lesa.

Tisana di The verde e Menta

The verde 50 gr

Menta 20 gr

Bere più volte al giorno utilizzando un cucchiaino in una tazza di acqua bollente. Ha effetto coadiuvante nel dimagrimento.

 

E' controindicata nei bambini piccoli, irritante per le congiuntive e gli epiteli delicati. Non superare le dosi minime in caso di gastralgia o calcoli biliari ostruttivi

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L'Ortica nasce spontanea ovunque sino a 2400 mt, predilige i boschi, i viottoli, ed i terreni molto azotati. Si usa l'intera pianta comprese le radici, si raccolgono le giovani foglie alla fine della primavera o all'inizio dell'estate. La radice e la parte sotterranea in autunno, l'intera pianta si taglia a10 cm da terra tra aprile e settembre. Le foglie vanno essiccate all'ombra le radici al sole - Conservate in vasi di vetro.

Principi attivi

Beta-caroteni, Xantofilla, flavonoidi,rutina., quercitina, Istamina, acetilcolina

Serotonina,Clorofilla, Sali di calcio, Silicio, magnesio,potassio, fosforo, sodio, cloro, manganese, zolfo, ferro, rame. Olii essenziali, acido gallico, acidoacetico, acido formico, acido glicolico, Tannini.

Può essere utile:

  • rimineralizzante

  • colagoga

  • coleretica

  • diuretica

  • antiemorragica

  • antireumatica

  • ipoglicemizzante

  • vasocostrittrice

diuretica per effetto dei flavonoidi, e sali minerali, acido glicolico e glicerico

che stimolano la funzione epato-renale favorendo l'eliminazione delle tossine, (cloruri ed urea)

Rinforza l'attività cardiaca, riduce l'adenoma prostatico per aumento degli androgeni liberi e contiene una elevata quantità di clorofilla rendendo libera la capacità di ossigenare il sangue.

 

Ricetta

Rimineralizzante

Polverizzare la pianta in toto dopo averla essiccata e in dose di 50 gr per un kg di miele d'acacia, mescolare con 100 gr. di pappa reale fresca, assumere un cucchiaio al giorno, al mattino a digiuno.

 

Tisana prostatica

Ortica 50 gr

Pygeum 30 gr

Uva Ursina 20 gr

Piantaggine 20 gr

Sambuco 20 gr

Malva 20 gr

Liquirizia 20 gr

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